Come igienizzare una console, un tablet o un telefonino

Ricordate quell’articolo uscito qualche anno fa? Il cellulare è più sporco del wc.

Io appena letto ho fatto una faccia tipo “si, vabbè”. Poi mi son girata e lui era lì. Anche voi l’avete lì? Il cellulare, ormai è sempre lì. Era acconto a me, l’ho guardato in controluce e fra gli aloni ho letto il suo passato e il suo futuro, come le maghe con i fondi di caffè. Ho ripensato a dove era stato fino a quel momento.

07:50 –  nella tasca della giacca, accanto a un fazzoletto usato dai bimbi

08:30 – sul tavolino di un bar

09:00 – nell’altra tasca, assieme ai soldi usati per pagare

09:20 – sul pavimento del bagno

09:30 – nella tasca dei pantaloni

11:00 – nel porta bibita della bici in palestra

13:00 – sul tavolo in salotto, vicino a del tabacco appena rovesciato

Me l’avesse raccontato qualcun altro, mi avrebbe fatto schifo già alle 09:00!

Poi ho iniziato a guardare le altre persone e il loro rapporto con il telefonino, le mie amiche e il resto della famiglia, e ho avuto la sensazione che tutti avessero le stesse abitudini.

Anche le persone che si lavano le mani di continuo hanno un cellulare sporco, perché sporchi sono i posti dove lo appoggiamo.

 

Mi sa che la storia del wc non è poi così montata

Prendete tutto questo bagaglio di batteri e moltiplicatelo per 100 se in famiglia ci sono dei bambini, i quali sicuramente qualche volta avranno utilizzato il vostro telefonino per ascoltare canzoni, giocare con le app o scattare foto. Ovviamente appena usciti da scuola, con le manine di chi ha lavorato tutto il giorno fra colla, pennelli e brillantini (siamo sotto Natale…).

Se ancora non vi ho spaventate, lasciate che vi faccia la domanda definitiva: quando avete pulito il cellulare l’ultima volta? Parliamo di ore, giorni o secoli?

Aspettate un attimo prima di correre ai ripari perché, visto che siamo su ZENDA, vorrei suggerirvi un altro paio di cosette sulle quali, con molta probabilità, vivono intere generazioni di batteri.

 

Come pulire una console (PS4, Xbox, Nintendo Switch)

Se, come noi, avete le console perennemente collegate alla TV o al PC, allora rientreranno fra gli oggetti di cui già vi occupate durante le pulizie di routine. Ma se avete da poco acquistato la vostra prima console e non sapete come muovervi, ecco la breve lista di quello che vi servirà:

– un panno in microfibra per schermi
– un panno in microfibra standard
– un pennello con setole morbide
– dei cotton fioc

Prenderci cura delle nostre console non significa solo tenerle pulite, ma anche mantenere inalterate le loro prestazioni. Tutte le console possiedono una ventola, necessaria per dissipare il calore che si crea all’interno dei dispositivi durante il gioco. Ovviamente vicino a questa ventola ci sono i fori attraverso i quali l’aria esce. Ma da quei fori, di tutto può anche entrare, soprattutto tanta, tantissima polvere. La polvere come arriva e vede la ventola, ci si appiccica sopra e, in quattro e quattr’otto, compromette il funzionamento della stessa, che ci avvisa diventando subito molto più rumorosa.

Non si tratta solo di un fastidio per le orecchie. Come scritto sopra, la ventola ha una funzione essenziale nelle console (come nei PC) e se non va correttamente, ogni giorno aumenta il rischio che la console si spenga in modo improvviso, si riavvii o si rompa.

A quel punto l’unica soluzione è aprire con cautela la console, raggiungere la ventola e pulirla. Tuttavia questa operazione è sconsigliabile per 3 motivi. Primo perché se non siete un po’ smanettone con queste cose, rischiate di far danni seri. Secondo perché, anche se siete delle maghe del cacciavite, aprendo la console perdete automaticamente la garanzia. Intendo che se vi si rompe e volete chiedere l’assistenza del negozio, l’intervento non sarà più coperto dalla garanzia. Terzo perché se avete intenzione di rivendere la console, in questo modo il suo valore sarà inferiore.

Come evitare tutto questo? Facendo l’unica cosa davvero importante per una console: tenendo pulita la casa e, in particolare il posto dove l’avete appoggiata. Se mettete attenzione in questo, la console non avrà bisogno di altre cure per tutta la sua vita.

Ho parlato con una persona che per anni ha lavorato come tecnico in un negozio di computer. Mi ha spiegato che i computer raccontano molte cose anche da spenti. Aprendoli è possibile capire se qualcuno ci ha mangiato o fumato vicino e, in generale, il livello di pulizia della casa.

 

Pulizia extra per le console: PS4 e Xbox

Ma se ogni tanto volete proprio regalarle un pomeriggio da SPA alla vostra PS4 o Xbox, a base di panni morbidi e coccole, ecco come potete fare.

Staccate la console dall’alimentatore e da tutti i cavi ai quali è collegata. Prendetela con delicatezza e appoggiatela da un’altra parte, su un piano pulito.

Prendete un pennello grande e dalle setole morbide e, partendo dall’alto, iniziate a spolverare la console. Insistete sulle scanalature e in prossimità della ventola. Usate la punta di un cotton fioc per rimuovere eventuali macchie di sporco. Per quelle più ostinate, inumidite leggermente il cotone (leggermente, lo ridico!). Concludete ripassando il tutto con un panno in microfibra standard.

Questo è tutto quello che potete e che dovete fare per la vostra console. NON usate mai spray antistatici, antipolvere, acqua, detergenti, disinfettanti; sono corrosivi. Va solo tolta la polvere. Tutto il resto non serve è un potenziale danno. Lo trovate anche nella guida ufficiale Xbox.

 

Pulizia extra per le console: Nintendo Switch

Stesso discorso per il Nintendo Switch. In questo caso la console si compone di una base di ricarica, per la quale valgono le indicazioni lasciate finora, e del dispositivo vero e proprio, il quale presenta un grande monitor. Come pulire lo schermo del Nintendo Switch? Dovete utilizzare un panno in microfibra per schermi.

E qui faccio una breve parentesi. Sono sicura che le lettrici di questo articolo già lo sanno ma, nel dubbio, lo voglio ripetere. Nella categoria “panni in microfibra” rientrano almeno 30 tipi di panni diversi. Se andate in un negozio convinte che ci vorrà un attimo, vi sbagliate perché il 90% dei panni esposti presenta la scritta “microfibra”. Ma solo 1 è quello giusto per il vostro monitor e, per fortuna, riconoscerlo è abbastanza facile perché è esattamente quello che vi danno in omaggio quando comprate un nuovo panno di occhiali.

Quella pezzetta è l’unica davvero capace di prendersi cura dello schermo della console, ma anche dello schermo del telefonino, del pc, del laptop, del televisore, del tablet e, ovviamente, degli occhiali. Lasciate perdere gli altri panni in microfibra, lo scottex, il tessuto. Comprate una confezione di panni come questi, extra large.

Usate questo panno asciutto sullo schermo del Nintendo Switch e lo vedrete brillare. Casomai così non fosse perché qualcuno ha avuto la bella idea di giocarci con le mani unte, allora inumidite leggermente il panno (leggermente, lo ridico!) e riprovate. E se davvero il risultato finale non vi soddisfa perché vi sembra rimangano ancora degli aloni, evitate di utilizzare i classici prodotti per la pulizia della casa, cose tipo il Vetril, e spruzzate sul panno un po’ di questo prodotto, appositamente formulato per la pulizia dei dispositivi Hi-Tech. Lo trovate online e nei negozi che vendono elettronica.

Queste istruzioni sono valide anche per la pulizia dei vostri tablet (iOS e Android) e degli smartphone. Solo nel caso degli smarphone che, come abbiamo detto, sono probabilmente l’oggetto tecnologico più sporco che abbiamo, potete aggiungere alcuni passaggi. Potete togliere la custodia e lavarla in acqua tiepida (solo se di plastica). Potete aprire il retro (vano batteria) ed eliminare lo sporco con il pennello a setole morbide o un cotton fioc asciutto. Rimontate il tutto e ripassate il telefono con il panno in microfibra sul quale avrete aggiunto una quantità quasi invisibile di Amuchina Gel.

 

Come pulire i controller

Concludiamo questa guida sulla pulizia dei dispositivi elettronici parlando dei controller.
Qualsiasi sia la vostra console, avrà sicuramente uno o più controller, usati dai bimbi, dai loro amici, dal resto della famiglia. I controller cadono a terra, vengono presi in mano al rientro da scuola, subito dopo la merenda. Quando si salta e ci si diverte, sudano le mani e quando l’inverno bussa, arrivano gli starnuti e i raffreddori.

Sicuramente questi dispositivi non avranno una giornata avventurosa come quella dei cellulari, ma anche loro si meritano la domandina: quando avete pulito i controller l’ultima volta?

Prima di tutto usate il pennello. Poi bagnate leggermente il cotton fioc, con questo insistete attorno ai tasti, negli spazi più stretti e sulle parti di gomma. Pulite tutto il corpo con il panno in microfibra leggermenteeeee umido e, se volete concludere in bellezza, aggiungete quel filo invisibile di Amuchina Gel.

Vi piacciono i kit? In commercio esistono molti pacchetti che includono tutto il necessario per la pulizia base di questi dispositivi. Li trovate cercando l’occorrente per pulire le macchine fotografiche, oggetti che, per un risultato finale impeccabile, necessitano di essere sempre puliti. Vi suggerisco l’acquisto di questo kit perché include ben due pennelli, il panno e lo spray. Compratelo o regalatelo durante le feste. Sarà utile per la pulizia di un sacco di cose!Spero che questa guida vi sia stata utile e che abbiate voglia di condividerla con le vostre amiche più rupofobiche.

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