Fortnite ha successo? Soddisfa l’esigenza più bella di tutte!

Parliamo ancora una volta di Fortnite, il videogioco che ha aperto un nuovo capitolo nel settore dei videogiochi e dei free-to-play. Il successo è planetario, dal punto di vista degli accessi e da quello degli incassi. In tutto il 2018 Fortnite ha fatto spendere ai suoi utenti 2,4 miliardi di dollari, una cifra davvero impressionante! Il pubblico medio di questo videogioco è composto da ragazzi con un’età compresa fra i 7 e i 15 anni ma, ovviamente, troviamo impegnati nelle battaglie anche i bambini più piccoli e gli adulti.

Se volete capire un po’ meglio come funziona questo videogioco, chi sono questi omini che saltano con le armi in mano e perché lo fanno, vi invito a leggere questo articolo di Simone Pettine, pubblicato sul sito Multiplayer.it

 

Fortnite è un bel gioco?

Fortnite è un videogioco PEGI 12 perché qui devi essenzialmente sopravvivere e far fuori quanti più avversari possibile, ma visivamente non è affatto crudo o violento. Al contrario è molto bello e colorato! I personaggi con i quali affrontare le battaglie sono tutti divertenti, hanno una propria personalità, dei passi di danza da sfoggiare e dei particolari personalizzabili. Altrettanto ricchi e interattivi sono i luoghi nei quali si svolgono le scene. Su Fortnite ogni cosa può essere distrutta a suon di picconate, dai carrelli della spesa a interi palazzi. Più spacchi, più premi ricevi (armi, munizioni, pozioni, etc).

Fin qua, dal mio punto di vista, è tutto molto noioso (e di fatti mi son pure addormentata mentre lo scrivevo). Niente di più di un qualsiasi altro gioco ben fatto dove c’è da sparare in fronte a qualcuno (sparatutto). E se Fortnite fosse stato solo questo, il gioco sarebbe stato la passione di un’estate, l’estate 2018. Mio figlio non ci avrebbe nemmeno mai giocato, perché il tutto sarebbe stato troppo banale e ripetitivo per i suoi gusti. Invece, ci sono tutti i presupposti perché il successo possa essere longevo, così come lo è stato per Minecraft quando è uscito nel 2009 e perché la battaglia Royale fra figli e genitori possa continuare.

Cosa accomuna Minecraft a Fortnite? Il grado completamente nuovo di coinvolgimento con il videogioco. Se in Minecraft, infatti, i bambini hanno potuto per la prima volta interagire con il mondo sullo schermo, scavando, raccogliendo legna, costruendo castelli e fattorie per creare intere città a loro piacimento e dar sfogo alla creatività, ora con Fortnite possono per la prima volta far squadra online con i loro amici reali e vivere assieme le sempre nuove missioni offerte da Epic Games.
Questa modalità di gioco non è certo stata inaugurata ora. I giochi da vivere online con gli amici (o in LAN in passato) sono roba da fine anni ‘90, ma avevano tutti delle dinamiche di gioco molto più complesse e mai nulla aveva fatto così tanto parlare di sé.

 

Giocare a Fortnite fa male?

In questi ultimi mesi ho letto molti articoli dove pedagogisti e psicologi analizzano Fortnite, nel tentativo di giustificare un successo così capillare e dirompente o di mettere in guardia i genitori sui pericoli legati al fenomeno digitale del momento. La maggior parte di questi articoli sottolinea come alla base di tutto ci sia un abile lavoro di marketing e di manipolazione psicologica fatta dagli esperti del settore videoludico, finalizzata all’acquisizione di un numero sempre maggiore di utenti e alla creazione di una dipendenza dal videogioco. Volete un esempio? Ecco un articolo del Child Mind Institute dove potrete leggere come fa Fortnite a tenere i vostri figli attaccati allo schermo per ore.

Lungi da me pensare che queste siano tutte baggianate, perché è vero che fra le tante professionalità coinvolte nella creazione di un videogioco c’è anche quella dello psicologo, chiamato a suggerire i mille modi diversi in cui il titolo in questione possa essere più attraente per i bambini, ed è vero che gli acquisti di accessori extra sono molto sponsorizzati ma, tanto per cambiare, non sono d’accordo. Credo che alla base del successo di Fortnite ci sia dell’altro, qualcosa di molto più semplice e soddisfacente per noi genitori.

 

Perché Fortnite ha successo?

Prima di tutto, Fortnite è comunista: azzera le differenze fra le persone. A Pinnacoli Pendenti (o Monte Pinnone, come piace chiamarlo a me) siamo tutti uguali. Che tu abbia la mega PS4 Pro Slim Extra Lusso 4.0 o lo smartphone del nonno, puoi comunque entrare nel gioco e farti valere. Non c’è più quella cosa che “tu non puoi giocare con noi perché non hai la Play”. C’è inclusione perché Fortnite è disponibile per qualsiasi dispositivo. E, di fatti, in classe di mio figlio più grande (quarta elementare) ci giocano tutti, i bambini delle famiglie più abbienti e quelli che una console non se la possono permettere. Chi vuol partecipare è il benvenuto!

Secondo. Ok, bella questa cosa che ti puoi comprare le skin e scegliere quella che va per la maggiore ma, alla fin fine, lo scopo del gioco è sopravvivere, far vincere la tua squadra e fare tante kill (uccidere i nemici). Il vero eroe su Fortnite è chi riesce a fare questo e per farlo servono strategia, una buona mira e armi potenti. Tutte cose non sono acquistabili. Le armi, in particolare, si trovano in modo casuale, rompendo gli oggetti, prendendole al distributore o trovandole a sorpresa nello zaino dei nemici. Questo significa che io ho le tue stesse possibilità di ritrovarmi in mano un super fucile a pompa automatico (detto “il pompa automatico”). Puoi essere figlio di papà quanto ti pare, ma su Fortnite io e te siamo uguali!

Terzo, ed è quello che secondo me vale più di tutto, Fortnite permette ai bambini e ai ragazzi di stare assieme. Qualsiasi bambino con un buon equilibrio personale non vuole passare le sue ore ai videogiochi, vuole stare con i suoi amici. Ma questo non è sempre possibile, anzi, è sempre meno possibile:

  • perché oltre alla scuola frequentano corsi extrascolastici che li tengono impegnati fino a ora di cena
  • perché devono star dietro alla mamma o al papà che fanno delle compere
  • perché devono andare anche loro ad accompagnare i fratelli più grandi o più piccoli ai vari corsi
  • perché fuori è inverno e dove vai che alle 17:00 è già buio
  • e poi tanto per strada non ci puoi giocare che siamo nel 2019
  • e non riesco nemmeno ad accompagnarti e venirti a riprendere
  • prima di metterci d’accordo e trovarci tutti….

Fortnite è la risposta al problema del tempo e delle occasioni che mancano. Con questo videogioco i bambini si possono ritrovare in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo. Attraverso un paio di cuffie e un microfono economico, chiacchierano, ridono, urlano, ballano. Mettono in piedi strategie di gruppo e affrontano fianco a fianco le missioni. Si aiutano, si coprono le spalle, si aspettano, si incoraggiano, imparano il valore della parola “cooperazione”. Si emozionano quando arriva la vittoria, ricominciano tutti da capo quando uno del gruppo muore. Fortnite riesce in quello che è il sogno proibito di tutte le insegnanti della primaria: creare un gruppo compatto e affiatato. Fortnite soddisfa l’esigenza più bella di tutte: stare assieme anche quando non è possibile.

Quindi, la prossima volta che vedete un bambino giocare a Fortnite, non pensate che stia tenendo impegnato il suo cervello in qualcosa di completamente vuoto e fine a se stesso. Certo, la dinamica di gioco è sicuramente banale, ma il bello di Fortnite non è quello che vedete voi sullo schermo. Il bello è quello che avviene in cuffia, è l’interazione che c’è fra i bambini. Non a caso il videogioco perde subito il suo fascino se non ci sono gli amici online.

 

ATTENZIONE!
Non perderò mai l’occasione di sottolineare quanto sia importante il coinvolgimento dei genitori nel mondo virtuale dei loro figli. Fortnite può mettere in contatto bambini di tutte le età con persone sconosciute, con le quali possono parlare e alle quali possono fornire informazioni sensibili, come numeri di telefono o indirizzi di casa. Ma c’è anche di peggio.

Tutto questo non avviene se date ai bambini il permesso di giocare SOLO con amici che conoscono nella vita reale e che conoscete anche voi. Controllate periodicamente la lista degli amici con i quali sono in contatto su Fortnite.

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